Ho fatto il Master di Consulenza filosofica perchè volevo che la filosofia potesse uscire dalla Università per chiarire il pensiero dei non filosofi. Sì, era questa la sfida, un vantaggio conoscitivo per gli ospiti che porta, se vogliono, a un cambiamento nella loro vita, ma è un effetto secondario che può avvenire o non avvenire, quello primario è la conoscenza, la ricerca della verità che il consulente fa, insieme all’ospite. Per me, disabile, praticare la filosofia in consulenza è una grande sfida, perchè, essendo il dialogo tra persone attività principale di tale pratica è disagevole per me che sono afasico. Ho intrapreso un nuovo corso con un esperto di consulenza filosofica, Neri Pollastri, e dopo vorrò aprirmi al mondo per andare in mezzo agli uomini, e accompagnarli nella chiarificazione del loro pensiero.

                                                                                                                                                                     Giuliano Capozzi (Napoli)

 

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