Enzo Bomba e l’opera “Il viandante musicante”.
In quest’opera il musicista esprime l’angoscia causata da una società immersa nelle brutture. Di qui la scelta di creare intorno a sé una sorte di eremo invisibile -il blu-, che esprime il rifugio e il recupero della dimensione spirituale. Il musicista sembra cercare una pace dettata dall’infinito e gli occhi socchiusi indicano la profondità di un bene armonico da ricercare nel silenzio e nella meditazione. Sarà anche per questo che il sassofono nella parte finale si colora di quell’anelito infinito espressione proprio della interiorità spirituale.
Anche l’abito ha le sembianze di un saio (indica l’aspetto eremitico), ma colorato, tra il bianco (la purezza), il sangue (il martirio) e l’oro ad indicare la regalità della vita, oltre al già citato blu nelle sue sfumature.
I colori intensi e vivaci, tratto peculiare dell’arte di Bomba, richiamano l’attenzione alla positività e all’ottimismo che nonostante tutto prevale sempre. Un “isolamento” necessario per riappropriarsi della propria consapevolezza e aprirsi così alla vita che è sempre in movimento e in continua creatività (le scarpe di colore diverso).
L’artista ci pone di fronte alla nostra nudità interiore: quale musica orienta i nostri pensieri e le nostre scelte quotidiane? O meglio, siamo capaci di ascoltare la nostra melodia interiore? L’invito dunque è quello di dare spazio alla nostra dimensione spirituale. Per fare questo abbiamo bisogno di silenzio, di profondità per aprirci all’arte e a tutto ciò che indica il Bello! L’invito che riceviamo dall’opera è quello di un cambiamento che parte da se stessi, solo così è possibile generare rinnovamento.
Enzo Bomba, artista lucano. La sua è un’arte espressionista. Per Bomba l’arte ha un aspetto profondamente curativo, e lui per primo è il soggetto a trarne benefici, afferma ironicamente. L’arte esercita una funzione maieutica che aiuta, a chi contempla le opere, ad interrogarsi e a tirare fuori i suoi interrogativi sulla vita.
Si può contattare l’artista al 3287546689.
(Maria De Carlo)
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