Oggi faremo un viaggio letterario e culturale accompagnati dal grande Giovanni Verga e da “I Malavoglia”, considerato il capolavoro della Corrente Verista.
La grande letteratura forma le coscienze, interpreta il mondo e insegna a vivere attraverso una forma e un determinato uso della lingua.
Nell’opera “I Malavoglia” si narra la storia di una famiglia “I Toscano”, soprannominati da tutti i Malavoglia a causa delle continue disgrazie che vi colpiscono. Al centro della vicenda appare la casa del nespolo dove vive la famiglia dominato dal patriarca Patron’ Ntoni, emblema del focolare domestico, ovvero la casa.
Questa casa sarà perduta dagli uni e riscattata dagli altri in un crescente che va dal naufragio della brava “la Provvidenza“, portata in mano da Bastianazzo, figlio di Patron’ Ntoni e affondata dalla tempesta con il suo carico di lupini che darà la morte a Bastianazzo e travolgerà la moglie e i figli in un turbinio di sventure da cui si salverà solo il più giovane , il quale riacquisterà la casa del Nespolo.
Verga attraverso quest’ opera scopre l’ideologia , la visione del mondo dove nessuno deve muoversi dal suo scoglio, cioè dalla sua posizione sociale poiché non si può fare il passo più lungo della gamba.
Acitrezza è il paese dove si svolge la vicenda e appare come un inferno di ingiustizia dove gli uomini sono tutti dei vinti in quanto i tentativi di ribellione e lotta non riescono mai a trovare una soluzione.

Al di là del fatalismo e del pessimismo vogliamo provare a condividere alcuni spunti per riflettere in chiave positiva:

Accettiamo la nostra condizione e il nostro “destino”  in termini di “accoglienza” e consapevolezza di ciò che si è? Quale atteggiamento mentale ed esistenziale ci guida nelle scelte?

La famiglia per noi rappresenta un rifugio e luogo di solidarietà e di sostegno? Cosa sta accadendo oggi alla famiglia?

FEDERICA CORBISIERO

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