Sono stati 30 i piedi felici delle giovanissime ragazze di Ruoti a giocare a calcio martedì 30 giugno u.s. al Polivalente. Sotto la preziosa guida del mister, l’allenatore Gianni Infante hanno fatto una partita “coi fiocchi” mettendo in campo tutta la loro grinta ed energia.

   Fatta eccezione per tre ragazze non nuove all’attività sportiva calcistica, come la dodicenne Giulia che ha iniziato a calciare all’età di sei anni e che regolarmente fa parte della squadra mista (tra Ruoti e Potenza, con esperienze a Coverciano, nel cuore del calcio italiano) e Carole e Marta, da due anni sul campo. Per le altre 12 invece, giocare a calcio è stata una prima esperienza.

In platea i genitori con i fratellini a fare il tifo, ma anche alcuni ragazzi che questa volta sono stati spettatori.

       

Una partita che ha coinvolto tutti i presenti per la  “bellezza” del gioco col pallone, dimostrando che il calcio, come tutto lo sport, non ha genere e quello che conta è scoprire il proprio talento nascosto e divertirsi. 

                                                             

Al termine della partita, tra sudore e stanchezza le ragazze hanno tirato fuori le loro emozioni: “E’ stato un amore grande” (Ludovica); “Mi sono sentita a mio agio e mi piacerebbe praticare questo sport” (Maria Elena); “Mi sono sentita libera” (Irene); “Mi sono divertita” (Marta, Melissa, Alessia, Carmen, Giada M, Clara); “E’ la mia passione e vorrei fare la calciatrice professionista” (Giulia); “Mi sono sentita felice” (Giada N); “Mi sono divertita” (Arianna); “Mi sono sentita felice e mi fa stare bene” (Carol); “Mi libera, e mi piacerebbe praticare questo sport” (Clara E); “Mi fa stare bene” (Letizia).

           

Un evento riuscitissimo tra tifo e applausi finali. Tutto ciò a dimostrare che quando nella comunità si mettono insieme le sinergie, la generosità del proprio tempo nella vita associativa, e la professionalità, come quella dell’allenatore Gianni, si può offrire un’opportunità di crescita culturale alle nuove generazioni, e attraverso loro migliorare le sorti comunitarie.

Le neo calciatrici hanno portato a casa come trofeo-ricordo uno splendido pallone colorato, come i loro sorrisi e i loro sguardi.                                                                  

Con questo ultimo appuntamento dedicato al calcio femminile si chiude l’intera attività progettuale “Ragazze e donne felici nel segno dell’autodeterminazione” (con il finanziamento ministeriale concesso alla Regione Basilicata CUP G24H25000340001) ideata dall’associazione EudAnima aps avviata a settembre dello scorso anno. Anche per quest’ultima attività, l’obiettivo e l’intento del progetto è stato raggiunto. L’associazione consegna alla Comunità e alle istituzioni preposte, e “agli addetti ai lavori”, la presenza straordinaria di queste ragazze dal cuore rotondo.

                                         

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