Fresco di stampa “LIA. Pensare allo specchio (Diogene Multimedia). I nuovi racconti filosofici di Antonio Cosentino. Il filosofo, ci accompagna in una riflessione critica e ragionata sulle nuove frontiere tecnologiche. La “tecnica” tende a sostituire l’uomo dell’umanesimo col cyborg, nella prospettiva di un postumanesimo tutto da esplorare nelle sue possibili implicazioni. Cosa ha da dire un filosofo di fronte a tutto questo? Ci limiteremo a prenderne atto? Quel che vediamo intorno a noi è un progressivo indebolimento e riduzione della complessità e della profondità dell’intelligenza umana. La nostra mente sta forse assumendo la tecnica come canone per il pensiero? Nella creazione e gestione degli algoritmi i filosofi potrebbero dare un insostituibile contributo di umanizzazione, stando, in questo caso, in una posizione molto privilegiata: nella “stanza dei bottoni”, per così dire.

Antonio Cosentino, attualmente professore a contratto presso l’Università di Verona, è presidente del Comitato scientifico del CRIF (Centro italiano di ricerca filosofica). I suoi attuali interessi di ricerca sono focalizzati sulla pratica filosofica di comunità nell’orizzonte più generale di un’epistemologia del sapere pratico e in una prospettiva di “filosofia civile”. È autore di numerose pubblicazioni. Tra le più recenti: Socrate dopo tutto (2021), Didattica della comunità di ricerca (2021).
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