Come vi avevo promesso nella precedente recensione del libro del libro dal titolo: “Storie di primavera Racconti di pace e di amicizia“, (Cornacchione Editore), dopo il racconto “Sulle tracce dell’uomo fiorito”, oggi il mio sguardo va al racconto della scrittrice siciliana, Floriana Garofalo dal titolo: “La fattoria di Batuffolo”.
Il dolce Batuffolo si sveglia triste e lo si nota dal musetto, così la mamma lo incoraggia a sorridere e far vedere quei suoi bei dentini.
Purtroppo il Batuffolo non ha voglia di “mettere il muso fuori”. Ma poi durante la giornata incontra nuovi animali e ascoltando le loro storie si sentirà meglio.
Grandi insegnamenti di vita prende Batuffolo dagli animali, come quello del piccolo coniglio bianco con la sua saggezza: “quando non si fa nulla di male e si è nel giusto, non bisogna prestare troppa attenzione a quello che dicono gli altri”.
Un’affermazione che va bene per tutte le età. Pertanto vi invito a riflettere insieme ai vostri piccoli filosofi (figli, nipoti..) che grazie al loro stupore e alla meraviglia tipica di quella età, aiutano spesso noi adulti ad ampliare gli orizzonti e a guardare lontano.
Altro animale che incontro sfogliando le pagine del racconto della Garofalo è la tartaruga.
Batuffolo non si è mai accorto di lei e dopo aver chiacchierato si rende conto che è l’animale più saggio della fattoria.
Cosa impariamo dalla tartaruga? Ci invita a rallentare i ritmi frenetici delle nostre vite per assaporare il gusto della lentezza, un modo questo che ci insegna anche a intrattenere nuove relazioni .

La tartaruga ci invita a non pensare troppo alle nostre scadenze ma ad assaporare il viaggio della nostra vita, arricchendoci degli insegnanti dei nostri compagni di viaggio.
Infine, Batuffolo ci dimostra che nei luoghi e con le persone sbagliate ci si può sentire sbagliati e diversi, come lui stesso ha sperimentato e così ci ricorda che dobbiamo sempre essere se stessi. Una virtù questa che noi grandi dobbiamo imparare dai bambini perché è tipica del loro mondo.

Federica Corbisiero

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