“Storie di Primavera”      è un libro scritto a tre mani, dove si respirano idee di pace e amicizia.

In particolare il racconto  “Sulle tracce dell’uovo fiorito”, scritto da Maria De Carlo, narra del furto di un uovo, simbolo di libertà e di gioia per il villaggio di Splendosa, sottratto da Amonio, cattivo di turno.

Questo è quello che emerge ad una prima lettura…; ma se il leggere si fa più attento ecco scaturire temi e spunti più profondi… Cosa significa sentirsi veramente al sicuro? E poi paura, pericolo, difficoltà, sfida, collaborazione nel “uno per tutti, tutti per uno”  ed infine la suggestione dei semi dei sogni… una fantasiosa invenzione per creare un linguaggio positivo, motivazionale, un linguaggio del cambiamento. Un linguaggio che, non a caso, toglie la parola ai cattivi della storia che “ non hanno più parole da dire, così nessuno li può più ascoltare”.

Ma attenzione: “ci vuole tempo per la fioritura dei semi” quindi è necessario diffondere questo atteggiamento positivo e questo linguaggio del cambiamento e avere pazienza, attendere… un seme, quando attecchisce, ha bisogno di tempo per fiorire…

Un racconto quindi pensato per i bambini, ma che dice molto anche agli adulti e al loro modo di relazionarsi.

Un testo adatto anche come pre-testo per la P4C ….e chissà che, in sede di discussione, i bambini non colgano altre suggestioni con riflessioni nuove e originali come sempre accade in questa praTica filosofica di comunità…

Non ci resta che aspettare settembre per saperlo…

       a cura di  Paola Zanchiello, pedagogista, Teacher in P4C

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