“Se vuoi costruire un mondo migliore inizia con i bambini”. Con la seguente citazione del politico M. Gandhi, leader del movimento per la libertà e l’indipendenza dell’India, voglio condividere l’invito a riflettere sui diritti dei bambini e sulla loro educazione.
Con entusiasmo ricordo il primo giorno di supplenza nella Scuola Primaria lombarda, I.C. “Aldo Moro” di Saronno. Entusiasmo rinnovato in questo nuovo anno alla Scuola Primaria “Vittorino da Feltre”, dell’ I.C. Aldo Moro di Saronno, dove già da alcuni giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico rinnovo e rivivo nuove emozioni: nelle lezioni e nell’intervallo fino al saluto di fine giornata, tra il vocio composto e gioioso dei piccoli, nonché alla presenza meravigliosa del team docenti capeggiato da un Dirigente accorto e sensibile alla realizzazione di una piena inclusività.
Anche se lontana dagli affetti familiari, sto vivendo con grande gioia l’esperienza dell’insegnamento grazie alla comunità scolastica tutta e alla loro grande voglia di veder realizzato il sogno di una “scuola magica”.
Essere insegnante è per me un dono prezioso di felicità, che vivo con estrema pazienza ed ascolto in classe. Durante le lezioni, nei momenti dei lavoretti creativi e le attività di gruppo con i cartelloni mi sembra di tornare indietro negli anni, in quel mondo ricco di fantasia e innocenza di quando ero bambina e l’insegnante era per noi un faro. Ed è quello che traspare tutt’oggi nella Primaria che sfida tutte le brutture di una cronaca inenarrabile.
C’è grande armonia e rispetto, quello che i bimbi hanno verso noi insegnanti del “Vittorino da Feltre”, e proprio oggi un alunno lo ha testimoniato “perché – ha detto – ci accompagnate con dedizione”. Sono rimasta stupita per questa saggezza nel piccolo ometto.
Ma tornando all’attività scolastica, stiamo vivendo in questo periodo la bellezza dell’autunno. Questa mattina durante le ore di italiano abbiamo toccato con mano i suoni, i profumi e i colori delle foglie dell’autunno, grazie alla loro rappresentazione grafica del disegno e ad una poesia. Le giornate lasciano spazio a quelle più buie e l’aria diventa più fredda ma il calore del lavoro nelle aule e nel giardino prepara tutti noi, grandi e piccini, alla speranza di tempi migliori.
Tra le tante liriche lette e ricercate sul tema dell’Autunno, mi piace citare Gianni Rodari, perché è stato uno dei miei primissimi autori che ho letto da piccola ed oggi custodisco gelosamente un libro nella mia libreria.
In una poesia dedicata all’Autunno dopo aver indugiato con lo sguardo tutto intorno va oltre, indugia tra le pieghe dell’anima alla ricerca di ciò che non svanisce mai…
Scrive così:
《Vien l’autunno dalla montagna
ed ha odor di castagna.
Vien l’inverno dai ghiacciai
e nel suo sacco non ha che guai.
C’è ancora una lucertola sul muro,
c’è ancora un geranio sul balcone.
C’è ancora, ancora un po’
di primavera:
ne resta sempre un poco tutt’inverno
e a chi la sa trovare
tanta gioia può dare. 》
E per concludere dedico la seguente citazione di J. Cotton Dana a tutti noi educatori: “Chi osa insegnare non deve mai smettere di imparare”.
FEDERICA CORBISIERO
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