“Lisa Cannella. Diario di un burn-out” è il titolo del libro di Elisabetta Ferone. Un romanzo di esordio che forse ha poco di fantasia in quanto l’autrice ha fatto tesoro delle sue esperienze quotidiane, nel lavoro di assistente sociale e viene fuori un avvincente capolavoro che ci aiuta ad interpretare il vissuto quotidiano nostro e altrui.

Ecco quanto si legge nella quarta di copertina: “Lisa Cannella, assistente sociale, è al limite del burnout. Schiacciata da un lavoro estenuante, si ritrova in una situazione sempre più critica: un utente con gravi squilibri mentali diventa ogni giorno più pericoloso, il caos regna in ufficio e i suoi superiori sono assenti e indifferenti. Incapace di condividere i suoi tormenti con chi le è vicino, Lisa decide di scrivere un diario a Mimì, sua migliore amica ed ex collega, e, attraverso questo flusso di emozioni e riflessioni, riesce a dar voce alle sue paure e fragilità. Aggrappandosi a una promessa fatta con l’amica anni prima – trovare sempre un pensiero felice per sopravvivere al dolore – Lisa cerca un equilibrio tra il caos lavorativo e il desiderio di ritrovare serenità. Tra momenti di paura e vulnerabilità, ma anche di speranza, Lisa è costretta a prendere decisioni difficili, cercando una via d’uscita e la possibilità di un nuovo inizio”.

 

 

 

ELISABETTA FERONE è nata nel 1986 a Napoli. Di professione è assistente sociale.

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