Si è concluso il laboratorio di ricerca “Le donne che cambiano il mondo”,  all’interno del progetto promosso dall’associazione EudAnima aps “Ragazze e donne felici nel segno dell’autodeterminazione” (con il finanziamento ministeriale concesso alla Regione Basilicata CUP G24H25000340001).

Non abbiamo utilizzato il verbo “cambiare” al passato, intenzionalmente perché abbiamo trovato nel pensiero delle donne che ci hanno precedute i semi della trasformazione che oggi esperiamo nella nostra esistenza. Ma non basta! Ci siamo anche noi in ballo, oggi, in ogni nostra parola detta e divenuta scelta, o nelle nostre arrendevolezze. Noi tutte e noi tutti siamo nel cambiamento.  Siamo chiamate a partorire e consegnare alle nuove generazioni il “cambiamento”.

Siamo giunte a questa “scoperta” grazie ad un cammino comunitario di ricerca attraverso il metodo della Philosophy for Community (P4C). Ci siamo ritrovate in cerchio ascoltando alcune donne “amiche” come Marie de Gournay, Olympe de Gouges, Edith Stein, Simone Weil, Hanna Arendt, Etty Hillesum, Virginia Woolf, Wangari Muta Maathai, ma anche l’amica CRIF, Paola Zanchiello, Teacher Expert in P4C, in collegamento online dal Veneto, dove vive ed opera. Mi piace riportare quanto afferma, che ben sintetizza l’intero percorso realizzato:

“La pratica filosofica concepisce la filosofia come un modo di riflettere sulla realtà attraverso un dialogo democratico. Si rivolge alla globalità della persona in quanto è un’attività che mira a sviluppare il pensiero critico e le relazioni. È un luogo, come diceva Hanna Arendt inteso come “spazio di libertà e pluralità”

(Paola Zanchiello).

Il frutto del laboratorio è diventato un “calendario da tavola” -2027- con lo scopo di sostare, mese dopo mese sulle “parole” pronunciate dalle donne, per un anno nuovo “pensante”. Queste parole contengono il potere della domanda a cui non possiamo sottrarci nelle scelte

Con queste donne abbiamo ragionato, raccontato il nostro vissuto come pensiero incarnato ma sempre aperto a nuove revisioni. Il mio ruolo è stato quello di “facilitatrice” ammirata dalla curiosità dei presenti, e grata per la loro vivacità filosofica e desiderio di fare comunità in ricerca.

Riporto di seguito alcune delle riflessioni emerse dall’attività:

“La donna ha il diritto di essere alla pari dell’uomo, deve avere la libertà di scegliere per il proprio futuro, ma le lotte nei secoli non hanno portato ancora alla parità e al rispetto. E a volte sono le donne stesse che non sono solidali tra loro. Bisogna educare fin da piccoli a non dividere i ruoli”.  ….  “I valori che guidano le nostre scelte e le nostre azioni li dobbiamo difendere, e lottare per essi. È ciò che ci rende autentici e dà senso alla nostra vita…Ascoltare e comprendere le prospettive altrui può essere segno di forza e non di debolezza” ….“Il coraggio è assecondare i propri desideri anche in situazioni negative. Bisogna volersi bene e non lasciarsi condizionare dal giudizio altrui. Il coraggio è superare sé stessi facendosi forza per raggiungere la serenità. Coraggio è anche non imporre la propria volontà e al contempo non rinunciare ai propri valori” (Milena Nigro, Presidente UNITRE Muro Lucano)

“Penso a ciò che sta succedendo nel mondo…alla crudeltà di noi esseri umani…capaci di distruggere…” (Vita Paciello)

“Penso che da tutte le brutture possiamo difenderci con l’APERTURA, quella mentale e quella del cuore…” (Antonietta Murena)

“Noi uomini dobbiamo uscire da uno stato di confusione ed aprirci al mistero della donna attraverso il rispetto” (Giuseppe Paciello)

“La donna non va manipolata dall’uomo, ma rispettata e amata…” (Nicola Marolda)

“Da una sillaba viene fuori che l’amore non è possesso ma rispetto” (Franca Zampino)

“È importante che le donne facciano rete tra loro senza competizione e invidia perché solo condividendo sorellanza e saperi si genera ricchezza e nessuna si sente isolata….Le nostre comunità vivono tante problematiche, come la mancanza di lavoro che sta portando spopolamento. I rimasti, soprattutto gli anziani vivono in isolamento, situazione peggiorata con il Covid. Noi donne abbiamo il coraggio si segnalare il disagio di tanti, legato alle dipendenze di alcol, droghe e ludopatia……Noi donne siamo convinte che abbiamo enormi potenzialità che potremmo mettere a disposizione della comunità con generosità e solidarietà….. .(Rosa Maria Altieri, Silvana Capacchione, Gerardo Zampino, Milena Nigro, Caterina Giorgio, Tommaso Lamorte).

“Non si raggiunge quel bene profondo se si resta soli, vivere con gli altri dà l’impulso ad affrontare con coraggio le situazioni della vita” (Assunta Ferracane)

“Noi donne spesso ci sottovalutiamo e ci lasciamo prendere dalla paura di esprimere quello che proviamo. Rinunciamo al nostro benessere assecondando situazioni che non ci piacciono. Il coraggio ci dà la forza di affrontare e di liberarci di tante zavorre” (Caterina Giorgio)

“Un pensiero di noi donne per tutte coloro che si sentono sole per scelta o perché con violenza è stata tolta la “compagnia” nel viaggio a due” (Angela Del Monte)

Un grazie sincero a Milena Nigro, Presidente UNITRE di Muro Lucano, per la sua accoglienza e disponibilità e per la sua partecipazione insieme al suo gruppo di soci.  Sono grata a tutte le donne che hanno scelto di condividere il percorso con entusiasmo, con pazienza e talvolta anche con sacrificio. Sono altresì grata anche ai sostenitori delle donne, perché si cammina insieme nel cambiamento che vorremmo. Agli amici sinceri che con stima e ricerca appassionata si sono confrontati e hanno “camminato” al fianco delle presenti: Giuseppe, Nicola, Gerardo, Tommaso e Cosimo.

                                                                             

Ora non ci resta che attendere il Calendario che potrete prenotare contattando l’associazione sui social e siti dedicati.

Maria De Carlo (TP4C)

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