“E’ stata un’attività molto interessante e ci ha aiutate a scoprire tanti aspetti di noi, delle relazioni e della realtà che ci circonda ed ora ci sentiamo più sicure“. Questo in sintesi quanto è stato detto dalle ragazze che si sono “affacciate” e/o hanno seguito l’intero percorso “Salute e benessere” con la consigliera dell’Orientamento, Angela Zaccagnino, all’interno del progetto promosso dall’associazione EudAnima “Ragazze e donne felici nel segno dell’autodeterminazione” (con il finanziamento ministeriale concesso alla Regione Basilicata CUP G24H25000340001).

               

L’attività si è svolta presso il Centro di Aggregazione giovanile nel Comune di Ruoti; un importante ciclo di incontri dedicato alle cittadine di domani.

         

Le attività proposte hanno visto la partecipazione attiva di ragazze tra i 10 e i 15 anni (fatta qualche eccezione più matura, ma comunque bisognosa di essere accompagnata) in un percorso iniziato lo scorso febbraio e durato quattro mesi. L’iniziativa ha messo al centro il benessere emotivo delle adolescenti, offrendo loro uno spazio sicuro dove esplorare la propria interiorità, in una fase della vita delicata come quella della pre-adolescenza.

Sotto la guida della pedagogista Angela Zaccagnino, le partecipanti hanno affrontato un viaggio alla scoperta di sé stesse e delle proprie relazioni primarie. Fondamentale in questo percorso è stato proprio il rapporto di piena fiducia con la pedagogista, Angela. Lo testimoniano alcuni post a lei dedicati (nella foto).

Attraverso una metodologia dinamica — che ha alternato la proiezione di slide e video a momenti di dialogo aperto e disegno guidato — le ragazze sono riuscite ad aprirsi e a raccontarsi.

Un focus particolare è stato dedicato alla rabbia: le partecipanti sono state guidate a riconoscerla e a canalizzarla verso un atteggiamento assertivo.

Il percorso ha avuto anche una forte impronta storica e sociale. Si è guardato al passato per onorare le suffragette e tutte le donne che, con le loro battaglie, hanno permesso alle generazioni odierne di godere dei diritti attuali. Questo legame con la storia è servito a far comprendere quanto l’autodeterminazione sia un valore conquistato e da preservare.

                               

Non è mancata una riflessione critica sulla società contemporanea. Le ragazze hanno analizzato i pregiudizi, il peso delle convenzioni sociali e le sfide poste dal mondo dei social media, dove la cultura dell’apparire rischia spesso di soffocare l’essere.

L’obiettivo finale è stato quello di fornire a queste giovanissime cittadine una “cassetta degli attrezzi” per affrontare il mondo. “Conoscendo sé stesse, le proprie emozioni e la storia che le precede – ha commentato la pedagogista Zaccagnino –,  le ragazze di Ruoti hanno ora basi più solide per scegliere liberamente chi essere e come abitare il proprio futuro“.

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