Le “amiche” delle erbe sono state le donne. Le cercavano, le osservavano attentamente e poi le sperimentavano su loro stesse. Le donne in un rapporto simbiotico con la madre terra sono diventate alleate delle erbe per ricavarne tutti i benefici. Per la cura, per la bellezza, per la nutrizione e per la salute. Sarà stato per questo stretto connubio, misto forse a gelosia, che il maschio e il potere ha definito e perseguitato queste donne come streghe. Un termine che ricompare nei tempi del passato e del presente quando non si comprende il mistero che le donne contengono. Un mistero che le rende differenti, diverse e per certi versi inarrivabili e incomprensibili.

L’associazione EudAnima vuole recuperare questo rapporto ancestrale. E così un gruppo di donne, “le streghe”, hanno voluto ritornare tra le erbe, ricongiungersi e riavvicinarsi a tutte le antenate per riscoprire la bellezza e la potenza del creato. Per rigenerarsi e per trovare la forza di rigenerare altre donne e le comunità.

Domenica 19 aprile 2026, nell’ambito del progetto (con il finanziamento ministeriale concesso alla Regione Basilicata CUP G24H25000340001), “Ragazze e donne felici nel segno dell’autodeterminazione“, 13 donne (dei comuni di Ruoti, Baragiano, Picerno, Muro Lucano) e un amico delle donne di Balvano, si sono avventurate -circumnavigando- nel bosco di Muro Lucano, alla scoperta delle erbe con la guida, il “drudo” delle natura, biologo e conoscitore delle piante, Gaetano Baldassarre.

Il percorso è stato fatto a tappe, senza fretta, imparando pian piano a lasciare andare i pensieri, le preoccupazioni, gli affanni e fare spazio così al nuovo, al risveglio primaverile.

La giornata è calda e pronta ad accogliere le “streghe”. Il sole illumina i volti curiosi. Il vocio è pacato. Qualche scambio e la scoperta di nuove amicizie e alleanze tra donne e amici delle donne. Qualche scatto per immortalare l’immersione nella natura. Poi ogni tocco di erba diventa un momento di incontro, di confronto, di relazione.

La mattinata volge al termine. E’ volata come un battito d’ali di una farfalla incontrata lungo il percorso. Proviamo ad esternare, come un accenno quanto abbiamo vissuto. Lucia, Antonella, Nicoletta, le Marie, Gesualda, Albertina, Antonietta, Enzina, Francesca sembrano fare eco nel narrare il loro entusiasmo: “Un piccolo assaggio del nostro territorio che ci dona spensieratezza. Meravigliate dalla natura. Leggerezza. La riscoperta degli odori antichi e dimenticati. Il contatto con la natura è emozionante. Ricarica il respiro e genera relax. Giornata rilassante e interessante. Questa mattinata mi ha potenziato la curiosità, la meraviglia, ma soprattutto mi da dato felicità“. E infine, solo un piccolo rammarico, che si spera di recuperare al prossimo appuntamento, quello di un pic-nic sull’erba o di un pranzo insieme. Una proposta che è venuta dall’amico Mario e dal nostro “contastorie”, la guida Gaetano.
Maria De Carlo, presidente EudAnima aps

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